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Antonio Tutolo scrive agli amministratori e invita a ripensare l'eolico
«Non buttiamo via l’ennesima occasione per la città che (a “parole”) dite di amare»

Lucera, 19.06.2008 - La questione eolico non è affatto caduta nel dimenticatoio. Nonostante alcuni amministratori credano che il non aver approvato lo schema di convenzione durante gli ultimi travagliati Consigli comunali sia ormai un’occasione persa forse per sempre, c’è chi non la pensa affatto in questo modo e, anzi, cerca di tenere desta l’attenzione fornendo anche indicazioni di strade percorribili affinché il territorio di Lucera (ma non solo) e la sua collettività possa trarre il massimo vantaggio dallo sfruttamento delle energie cosiddette rinnovabili come l’eolico. Lo ha fatto Antonio Tutolo, con una lettera indirizzata agli amministratori del Comune di Lucera e che riproponiamo in questo contesto più avanti.
Non va dimenticato altresì che il fotovoltaico rappresenta la vera grande risorsa del futuro. Si legga, a tale proposito, l’intervista che Repubblica ha fatto a Jeremy Rifkin e che è stata riproposta dal periodico edito a Grosseto “Messaggero eolico” (leggi i contenuti).
In questi giorni, intanto, si è appreso un fatto significativo, destinato probabilmente a fare storia, circa i paventati danni alla salute che un fenomeno come l’eolico con le sue torri può generare, tanto da far ritenere che sia l’unico motivo a scuotere la politica. Un agricoltore di Ripa Bottoni (CB) pare sia riuscito a costringere la Edison S.p.A., gestore dell’impianto eolico attivo nel suddetto comune, a fermare 6 delle 24 macchine in funzione nei pressi della abitazione dell’uomo. Il quale, puntando il dito contro il rumore infernale delle pale (che pare abbiano già causato seri danni alla salute dei residenti), starebbe prendendo provvedimenti legali nei confronti dell’azienda.
Antonio Colucci – questo il nome dell’agricoltore di Ripabottoni – ha intrapreso una sorta di botta e risposta fino alla presentazione del rapporto sull'emissione del rumore presentato da un perito ambientale pagato, fra l'altro, di tasca propria dallo stesso Colucci.
Conclusione: visto che la misurazione del rumore in effetti dava valori che superavano la soglia prevista dalla legge, l'azienda ha fermato le sei macchine incriminate, probabilmente credendo che la sentenza del giudice creerebbe un precedente nefasto per se stessa e per tutte quelle aziende eoliche che hanno impianti in funzione in prossimità di abitazioni. Si attende ancora la sentenza del Giudice e, nel caso si riveli favorevole all’agricoltore ed alla sua famiglia, le cose per le aziende eoliche non saranno più le stesse.

Roberto Notarangelo

CalamaioLa lettera di Antonio Tutolo

«Egregio sig. Sindaco, illustri assessori e consiglieri comunali di Lucera, con la presente voglio sollecitarvi ad assumere tutte le iniziative di carattere politico per non far svanire una ulteriore occasione di sviluppo del nostro territorio.
Mi riferisco all’eolico!
Purtroppo ancora una volta la nostra la città viene penalizzata, rischiando di trasformare un’occasione di sviluppo per tutti in un’occasione di speculazione per pochi.
Ricordiamo tutti che già nella passata consiliatura l’eolico fu gestito alle spalle della città e dei suoi cittadini e provocò forti tensioni e continui rinvii sull’argomento.
Il risultato finale è stato che nessuna decisione fu presa, negando risorse preziose alla città.
Oggi sta accadendo la stessa cosa, la città viene tenuta volutamente all’oscuro e si rischia di ottenere il medesimo risultato: il “nulla”!
Dov’è finito il punto programmatico in cui si prometteva informazione e partecipazione dei cittadini nelle decisioni importanti per la città (punto 8 dei Diritti del Cittadino del vostro programma elettorale)? Voleva forse significare informazione sugli aumenti e partecipazione nei pagamenti?
Come già fatto in una mia precedente missiva indirizzata (inutilmente) a voi, vi prego tutti di spogliarvi della parte gestionale della vicenda e di assumere quella che vi compete, ovvero quella politica.
Impegnatevi per informare in modo “corretto” la città e per ottenere regole chiare e vantaggiose per tutti i territori interessati, è questo il vostro compito ed è un vostro preciso dovere.
Bisogna lasciare poco spazio a speculatori travestiti da benefattori e lavorare, invece, per ottenere i maggiori benefici possibili per la collettività (con i fatti).
È necessario difendere strenuamente il nostro territorio e non svenderlo facendo credere che per la città sia un affare. Questo è il compito della Politica! Mentre per la parte gestionale, bisogna affidarsi a chi è esperto ed ha conseguito risultati di eccellenza.
Sgombriamo il campo dalle polemiche e andiamo avanti affidando il compito a professionisti della materia.
Voglio concludere questa mia missiva con interrogativi che corrispondono ad un invito o, se preferite, ad una preghiera: perché vogliamo limitarci a superare il minimo e non ambiamo ad ottenere il massimo? Perché non affidiamo la consulenza di tutta la gestione dell’eolico lucerino alla società che per conto del comune di Orsara di Puglia ha ottenuto un risultato eccellente e assolutamente riproponibile?
Non buttiamo via l’ennesima occasione per la città che (a “parole”) dite di amare.
Forse si poteva fare prima, ma non è mai troppo tardi per fare qualcosa di buono.
La città vi sarà grata!».

Antonio Tutolo

scrivi a: info@ilfrizzo.it



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