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Prof. Domenico La Bella, Consigliere Comunale Comune di Troia: Lettera aperta al gruppo “Fantini-Scianatico”
«Avanzo un invito al gruppo Fantini chiaro ed esplicito. Non abbandoni lo stabilimento e, dopo la bonifica ed il ripristino ambientale, avvii una nuova attività nel campo delle energie rinnovabili»

Troia, 02.08.2008 - «È pervenuta alla segreteria del Comune di Troia il 13 luglio scorso una voluminosa documentazione relativa alle analisi preliminari dei materiali presenti nella discarica di rifiuti speciali pericolosi ammassati dalla società I.A.O. del gruppo Fantini presso lo stabilimento ALA RDB di Giardinetto.
La commissione di studio nominata dal Consiglio comunale, di cui lo scrivente fa parte in rappresentanza del gruppo consiliare “Rinascita & libertà”, ne ha preso atto nella seduta del 29 luglio rilevando, ad un primo esame, talune incongruenze, quale il risultato relativo alla presenza di Nichel presente nel laghetto artificiale che per le analisi dell’ARPA Puglia è 156 micro g/l mentre per la Allchema s.r.l. – società che ha effettuato le analisi per conto della IAO – è solo 17 micro g/l, inferiore al limite previsto dalla normativa di 20 micro g/l.
Il Nichel non è un “ricostituente”, tanto che l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) colloca i composti del Nichel tra le sostante per cui “esiste evidenza sufficiente di carcinogenicità per gli esseri umani”. Può capitare. È stata una svista.
Ma oggi, oltre all’ARPA con le analisi svolte nel corso del sopralluogo del 22 febbraio scorso, gli stessi analisti assunti dalla IAO confermano la presenza di 19 tipologie di rifiuti che possono essere smaltite solo in discariche per rifiuti pericolosi, di cui sei solo dopo trattamento.
Ciò nonostante l’azienda propone di “lasciare tutto nel sito”, una specie di tombatura denominata “messa in sicurezza permanente in situ di tutti i rifiuti stoccati”.
A fronte di ciò la commissione, unanime, ha espresso con forza il suo parere negativo, anche in considerazione del fatto che la sentenza n. 34/07 del 2 marzo 2007, emessa dal tribunale di Lucera, ha disposto “la trasmissione degli atti alle autorità amministrative per i provvedimenti di BONIFICA e RIPRISTINO AMBIENTALE  dei siti inquinati” ai sensi dell’art. 17 del D.lgs 22/97. Tale articolo dispone che l’onere per la bonifica ed il ripristino sia a carico dei responsabili dell’inquinamento.
Inoltre, come ha evidenziato l’assessore La Salandra nel Consiglio comunale del 24 giugno scorso, la ditta ha incassato per la sua attività SVOLTA dal 20 aprile 1998 al 7 luglio 1999, euro 3.725.748 e quindi potrebbe far fronte alle spese di bonifica e ripristino ambientale utilizzando le risorse finanziarie incamerate per una attività che i Giudici hanno dichiarata illecita.
È evidente che la scontata soluzione proposto dalla ditta è quella meno indolore economicamente, anche se contrastata dall’Amministrazione comunale e dalla cittadinanza troiana.
Tuttavia occorre considerare che tale soluzione non si addice ad una grande e premiata ditta quale è la Holding internazionale “gruppo Fantini”, che è cresciuta, anche, utilizzando per decenni l’argilla e il reddito che ne è derivato e pertanto dovrebbe manifestare riconoscenza e farsi carico delle aspettative dei cittadini troiani.
Io penso che l’essere un grande gruppo comporti anche alcuni oneri e quindi avanzo un invito al gruppo Fantini chiaro ed esplicito. Non abbandoni lo stabilimento e, dopo la bonifica ed il ripristino ambientale, avvii una nuova attività nel campo delle energie rinnovabili e dello sviluppo sostenibile.
Produzione di pannelli solari, pale eoliche, componenti per mini centrali elettriche a ciclo combinato alimentate con biomassa, possono essere una valida opportunità per un’azienda, amica di un territorio che ha scelto come vocazione la produzione di energia rinnovabile.
Per una grande azienda il denaro non è tutto. L’etica nell’impresa è un valore aggiunto agli occhi dei consumatori».

Prof. Domenico La Bella
Consigliere del Comune di Troia

scrivi a: info@ilfrizzo.it



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