Convenzione eolico a Lucera: l'ing. Cinquia chiarisce i vantaggi
Un manifesto a sua firma il dirigente del SUAP del Comune di Lucera cerca di far luce, in dieci punti, circa le opportunità sociali, economiche e culturali per il territorio lucerino
Lucera, 04.09.2008 - L'ing. Giuseppe Cinquia, dirigente del 4º settore (attività produttive) del Comune di Lucera, spiega alla città, per mezzo di un manifesto murale fatto affiggere in giornata, perché Lucera può trarre vantaggi dallo schema di convenzione che tanto scalpore ha destato in città, soprattutto negli ambienti politici, tanto da far ritenere illegittima l'approvazione dell'atto in quanto secondo alcune tesi sarebbe stato spogliato dei propri poteri l'organo del Consiglio comunale.
Ecco come l'ing. Cinquia sottopone alla collettività le proprie tesi sul tema energetico che ha aperto ormai da tempo grandi discussioni.
Roberto Notarangelo
Chiarimenti alla Città sull'Eolico
«In una recente seduta del Consiglio Comunale si è avuta un’ampia partecipazione di pubblico che ha fatto emergere le attese della città, ma anche le ansie della popolazione sul tema eolico che rendono doveroso un chiarimento.
Le pale eoliche non sono pericolose per la salute dei cittadini e non portano pregiudizio alla natura, trattandosi di impianti che non bruciano nulla e non emettono radiazioni. Le turbine che si producono oggi non emettono neppure il poco rumore di quelle già installate qualche anno fa. Anche l’impatto visivo è ridotto, se si considera che le pale eoliche verranno realizzate a molti km dai punti di visuale panoramica. Sostanzialmente non cambierà l’immagine dell’orizzonte aggiungendo altri aerogeneratori a quelli che già ci sono. Consultando l’Atlante Italiano del vento (clic per visualizzare l’immagine in PDF), si vede che a Lucera e nel Subappennino dauno la risorsa eolica è la più consistente d’Italia (zone rosa e rosso-arancio).
Due anni fa il Comune di Lucera stava per approvare uno schema di convenzione basato su liberalità del 3,5%. Oggi le Società hanno accettato di elargire il 6% del fatturato complessivo (compresi gli incentivi).
Lucera ha ottenuto quasi il doppio di quanto si ipotizzava in precedenza e si pone, pertanto, in testa a tutte le altre Amministrazioni che hanno deliberato introiti minori (dall’1,5% al 4,8%), con la sola eccezione di Orsara che ha ottenuto il 10%. Ciò non meraviglia, trattandosi del Comune più ventoso d’Italia, oltretutto con un piccolo territorio, che gli ha permesso di contrattare con un’unica Società irripetibili condizioni di particolare favore. Quella convenzione è precedente alla sentenza TAR (709/2008) che ha negato al Comune di Cerignola la possibilità di porre in competizione le Società e che, di conseguenza, ha sminuito il potere contrattuale dei Municipi. La legge non consente di costringere i soggetti che vogliono realizzare parchi eolici privati a mettersi in società con il Comune, che, invece, può ricercare partners societari SOLO SUI PROPRI TERRENI, come a Lucera abbiamo programmato (vedi punto 8 seguente).
È a tutti noto che la Puglia è una regione povera d’acqua. Ma molti non sanno che la mancanza d’acqua è anche l’origine fisica del vento. Ora la natura ci concede un’opportunità per cambiare le sorti di questa città.
Possiamo utilizzare le risorse offerte dalle società, amplificandone i benefici per tutti i cittadini, attraverso dieci strategie di politica economica che ho proposto di porre all’ordine del giorno del Consiglio Comunale:
1. Incentivazione alla creazione di nuove aziende, da attuarsi assumendo a carico dell’Ente la quota interessi, per 5 anni, dei mutui sottoscritti per la costruzione/ristrutturazione di edifici aziendali, e per l’acquisto di attrezzature produttive (strategia per lo sviluppo economico, per l’occupazione e per fornire il necessario supporto logistico all’industria energetica).
2. Minimizzazione dell’ICI (per favorire il rilancio dei consumi interni).
3. Incentivi per l’acquisto della prima casa e per le ristrutturazioni di edifici in centro storico (per rivitalizzarlo anche con la finalità turistica di lungo periodo).
4. Finanziamento di ristrutturazioni urbanistiche del centro storico (per rinnovare l’immagine della città e favorire, con l’apertura di nuovi cantieri, il rientro dei lavoratori costretti ad emigrare, che più agevolmente si possono reintegrare nel tessuto sociale).
5. Finanziamento di quota pubblica per la realizzazione, con il procedimento della finanza di progetto, di alloggi da dare in fitto ed incremento dei buoni casa per famiglie a basso reddito (per rimuovere il degrado sociale e le abitazioni precarie).
6. Miglioramento delle urbanizzazioni: incremento delle quote di cofinanziamento per il restauro dei monumenti e del patrimonio immobiliare pubblico (per rilanciare l’industria turistica).
7. Miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici residenziali; incentivi per installazione di pannelli solari termici per riscaldamento e condizionamento e per le altre forme di riqualificazione individuate nei commi 20 e 21 della Legge Finanziaria 2008. Distribuzione gratuita di lampadine ecologiche agli utenti virtuosi del servizio di raccolta differenziata (per favorire lo sviluppo della coscienza ecologica e per risparmiare 150 Euro al mese a famiglia).
8. Realizzazione di un PRIE intercomunale con Comuni contermini, per realizzare il parco eolico su terreni comunali, con progetto di finanza, con partecipazione minoritaria di imprese produttrici di torri eoliche (che dovranno fornire il servizio di manutenzione programmata), da destinare all’azionariato diffuso ed alla assegnazione di azioni ai propri dipendenti ex articolo 51 TUIR (per consolidare la posizione finanziaria del Comune e per fornire occasioni di investimento al risparmio locale).
9. Elettricità prodotta dal parco eolico comunale gratis ai residenti dalle ore 23 alle ore 8. Sorteggio di 10 auto ibride all’anno acquistate con contratti di sponsorizzazione (per diffondere il messaggio che l’elettricità è preziosa di giorno, quando scarseggia, e per favorire l’acquisto di auto ibride ricaricabili di notte con l’energia destinata alla distruzione, con ulteriori vantaggi ecologici).
10. Finanziamento di quota pubblica per realizzare con contributi comunitari e con il procedimento della finanza di progetto un impianto di biomasse, integrato con impianto solare termodinamico (per ricavare energia dai rifiuti urbani e dagli scarti della produzione agricola, con l’obiettivo di risparmiare 1,3 milioni all’anno, spesi oggi per il trasporto e conferimento in discarica fuori agro, e quindi di abbattere la TARSU).
Se in Puglia riusciremo a ricavare dal vento e dal sole l’energia che occorre, potremo eliminare la produzione di elettricità dal carbone, che, come tutti sanno provoca tumori, statisticamente in aumento. Quindi ogni valutazione di convenienza deve essere sempre rapportata all’obiettivo principale, che resta quello di poter vivere in una regione più operosa, più ricca e meno inquinata, guardando finalmente al futuro con ottimismo».
Il Dirigente del Settore Attività Produttive
Dr. Ing. Giuseppe Cinquia
scrivi a: info@ilfrizzo.it
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