Il Comitato “Salute e Territorio” di Troia: «Povera I.A.O. o poveri noi?»
«Attendiamo, ad oltre un mese dai termini previsti per legge, la convocazione della conferenza di servizi da parte della Regione Puglia e il costante monitoraggio degli Enti di competenza»
Lucera, 11.09.2008 - «Il 10 luglio u.s. la I.A.O. ha trasmesso alla Regione Puglia, Provincia di Foggia, ARPA Puglia Direzione Generale di Bari, ARPA Puglia Dipartimento di Foggia, ASL FG/3 di Troia ed al Comune di Troia, l’indagine analitica preliminare relativa al sito in località Montecalvello – frazione di Giardinetto –, da cui risulta che si tratta di “sito potenzialmente contaminato”. I rifiuti presenti, analizzati attraverso attività di campionamento e carotaggio, il cui quantitativo si aggira su valori di circa 50.000 tonnellate possono essere classificati come rifiuti pericolosi, non pericolosi e come rifiuti pericolosi con concentrazione di inquinanti superiori ai limiti previsti per le discariche e quindi da inertizzare.
Queste le loro conclusioni. L’azienda propone di effettuare una messa in sicurezza permanente in situ di tutti i rifiuti stoccati.
Tale proposta è stata decisa a seguito di considerazioni d’ordine pratico:
• lo stato attuale dei rifiuti è caratterizzato da una logistica disordinata per cui ne risulta arduo il prelevamento differenziato delle varie tipologie di rifiuti;
• l’assenza nella Regione Puglia di una discarica di rifiuti pericolosi accessibile comporta il trasporto degli stessi tramite camion per un tragitto che non dovrebbe essere inferiore ai 500 Km.;
• il trasporto di questi rifiuti comporta approssimativamente un impiego di circa 2.000/2.500 camion con capacità di 20-25 tonnellate cadauno. La probabilità di incorrere in un incidente che potrebbe provocare danni per alcune componenti ambientali va opportunamente valutata ma non può essere minimizzata;
• le condizioni geomorfologiche del sito, consistenti in uno strato compatto di argille grigio-azzurre di circa 60 mt. con permeabilità nell’ordine 3-6 10-7cm/sec, favoriscono tale proposta (il tempo di percorrenza dello strato di 60 mt. di argilla varia dai 304 ai 550 anni);
• aggiungasi alla difficoltà delle reperibilità extraregionale della discarica, il forte onere della componente economica che risulta estremamente gravosa.
L’azienda resta in attesa delle considerazioni degli organi competenti al riguardo.

Queste le nostre considerazioni. La conclusione del Comitato Salute e Territorio di Troia, dopo aver letto con attenzione l’indagine analitica preliminare e le conclusioni della ditta, coincide con la motivazione che ha portato alla sua costituzione: rimozione dei rifiuti, bonifica e ripristino ambientale.
Tale proposta, supportata dal Sindaco della nostra amata città e dall’intero Consiglio Comunale, oggi più di ieri, resta l’unica soluzione al danno provocato da chi ha svolto un’attività illecita nel nostro territorio ed ora propone soluzioni veloci, comode, economiche e magari ottenendo anche un riconoscimento per aver attuato provvedimenti utili alla limitazione dell’inquinamento prodotto.
Nello specifico ci riferiamo alle considerazioni di ordine legale e pratico che hanno portato alla nostra proposta:
• la sentenza n. 34/07 del 2 marzo 2007, emessa dal tribunale di Lucera, ha disposto “la trasmissione degli atti alle autorità amministrative per i provvedimenti di BONIFICA e RIPRISTINO AMBIENTALE dei siti inquinati” ai sensi dell’art. 17 del D.lgs 22/97, che dispone l’onere per l’esecuzione dei lavori a carico dei responsabili dell’inquinamento;
• la logistica disordinata è stata la conseguenza dello sversamento illecito dei rifiuti da parte della ditta;
• siamo sicuri che gli Enti di competenza, che seguono con attenzione particolare il caso, a distanza di più di un mese dalla trasmissione dell’indagine, abbiano accertato innanzitutto la reale mancanza di discariche per rifiuti pericolosi nella nostra Regione e, in caso negativo, dove siano quelle più vicine;
• l’incidente, quasi invocato e dato per certo dalla ditta, potrebbe provocare danni per alcune componenti ambientali: è giusto che questi danni restino circoscritti nel sito?
• il tempo di percorrenza dello strato di 60 mt. di argilla varia dai 304 ai 550 anni: è giusto non eliminare un pericolo per la salute delle future generazioni solo perché si verificherà quando chi ha causato tutto ciò non ci sarà più?
• il forte onere della componente economica che risulta estremamente gravosa non sarà un problema: come ha evidenziato l’assessore La Salandra nel Consiglio comunale del 24 giugno scorso, la ditta ha incassato per la sua attività SVOLTA dal 20 aprile 1998 al 7 luglio 1999, Euro 3.725.748 circa e quindi potrebbe far fronte alle spese di bonifica e ripristino ambientale utilizzando le risorse finanziarie incamerate per una attività che i giudici hanno dichiarata illecita.
Attendiamo, ad oltre un mese dai termini previsti per legge, la convocazione della conferenza di servizi da parte della Regione Puglia e il costante monitoraggio degli Enti di competenza, fra i quali la Commissione Consiliare, su quanto accade nel sito».
Comitato “Salute e Territorio” – Troia
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