Emergenza randagi a Lucera, interviene l’Adiconsum
L’associazione consumatori scrive a Sindaco, ASL e Prefetto.
Walter Mancini: «Intervenire presto per evitare altri casi di aggressione ai cittadini»
Foggia, 12.07.2005 -
Emergenza randagismo nella città di Lucera. L’ADICONSUM (Associazione a difesa dei consumatori e dell’ambiente), sezione provinciale di Foggia, con una lettera inviata al Sindaco, Giuseppe Labbate, al direttore generale della ASL FG/3, Attilio Manfrini, e per conoscenza al Prefetto di Foggia, Fabio Costantini, ha richiamato alle responsabilità e ad un maggiore impegno il Comune e la ASL di fronte alla grave situazione in cui versano le periferie di Lucera, nelle quali circolano pericolosamente numerosi cani randagi.
«Sin dal 2003 i quartieri periferici, in particolare le zone denominate “Lucera 2” e “Lucera 3”, che si estendono lungo la Via Nicola Campanile - ha scritto il segretario generale provinciale dell’Adiconsum, Walter Mancini - sono stati interessati da episodi di cronaca legati al fenomeno del randagismo, che ha provocato diversi casi di aggressione a danno degli abitanti, fatti preoccupanti che hanno avuto una forte eco sui locali mezzi di informazione».
Secondo l’associazione dei consumatori, «…come pure riportato dalle segnalazioni e dalle immagini raccolte dai locali mezzi d’informazione, s’evidenzia nelle periferie e specie lungo Via Nicola Campanile la presenza pericolosa di numerosi branchi di cani randagi, alcuni dei quali di grossa taglia, che stazionano stabilmente dinanzi ai portoni d’ingresso delle abitazioni, negli spazi adibiti a verde pubblico e privato, dove sono soliti giocare i bambini, specie nel periodo estivo, e nei pressi dei contenitori dei rifiuti, dai quali essi si alimentano, svuotandoli sulle strade, con evidenti conseguenze sulle condizioni igienico-sanitarie dei luoghi». Nonostante le frequenti lamentele degli abitanti, «…a tutt’oggi continua a permanere l’annoso problema che - segnala l’Adiconsum - in mancanza di un efficace intervento, rischia di minare la sicurezza dei cittadini, impedendone la serena circolazione in quelle strade e, altresì, di cagionare eventuali rischi igienico-sanitari e per l’incolumità».
«Abbiamo chiesto un incontro urgente al Sindaco ed al direttore dell’ASL FG/3 - riferisce il segretario provinciale dell’Adiconsum - perché è quanto mai necessario fare il punto della situazione ed attivare le procedure per la risoluzione del randagismo e, soprattutto, garantire le migliori condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza delle aree». In mancanza di un riscontro l’associazione si dice pronta a tutelare la salute e l’incolumità dei cittadini nelle opportuni sedi. A tal proposito, l’ADICONSUM provinciale ricorda che la Corte di Cassazione, con una recente sentenza - esprimendosi su un caso d’aggressione da randagi avvenuto a L’Aquila, in parte analogo a quelli verificatisi a Lucera - ha stabilito la responsabilità in solido di Comune e ASL a risarcire i danni provocati ad un soggetto aggredito da una torma di cani selvatici.
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