Scoperta dal WWF ancora una discarica di materiale tossico-nocivo
A segnalarlo è Mauro Cutone, responsabile del WWF lucerino, con una raccomandata inviata a vari organi istituzionali
Lucera, 28.07.2005 - La locale sezione lucerina del WWF, nella persona del responsabile Mauro Cutone, mostra, come sempre, molta attenzione verso le problematiche di natura ambientale, denunciando ogni qualsivoglia bruttura destinata a compromettere seriamente la vivibilità del territorio.
Ancora una volta, con una lettera del 27 luglio scorso inviata per raccomandata alla Procura della Repubblica presso Tribunale di Lucera, al Dipartimento di Prevenzione di Foggia situato in via Pavoncelli 11 e al Sindaco del Comune di Lucera, Mauro Cutone non si fa sfuggire l’ennesima situazione di rischio a cui è sottoposto un sito di non scarsa rilevanza. E pensare che tanto sembrava fosse stato fatto con l’iniziativa denominata “Agenda21 Locale”, ma, a quanto pare, ogni tentativo di sensibilizzazione a ben poco serve a chi sensibile a queste problematiche non lo è mai stato, né pare procurare a questi soggetti “umani” il benché minimo “solletico”.
Ma il WWF di Lucera non si scoraggia affatto (ci mancherebbe altro!) ed intanto segnala la presenza di materiale tossico-nocivo in agro di Lucera, località Tratturo Regio-Contrada Cruste, avendo rilevato la presenza di una discarica abusiva di rifiuti speciali con la presenza di eternit, materiale classificato tossico-nocivo, materiale di risulta ed inerti.
«I Tratturi Regi - è scritto nella lettera - erano strade quasi essenzialmente adibite a libero pascolo per la transumanza invernale delle greggi che scendevano dai monti dell'Abruzzo e del Molise, seguendo antiche piste (tratturi). Per la rilevanza storica e culturale, pertanto - continua lo scritto -, si chiede che queste strade non vengano abbandonate e trasformate in discariche a cielo aperto. A ciascuna delle autorità in indirizzo si chiede di adottare con urgenza i provvedimenti di competenza e soprattutto, visto il ripetersi di questi fenomeni anche negli stessi luoghi - ed in particolari sui tratturi -, si chiede di sensibilizzare i cittadini ed invitarli a collaborare, non abbandonando rifiuti di qualsiasi natura sul territorio».
La lettera chiude richiamandosi al senso civico quando si afferma: «La natura è di tutti. Vivere nel rispetto dell’ambiente è segnale di civiltà e rispetto per sé e per gli altri».
Notarangelo
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