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Allarme in piazza Duomo sul pericolo discarica a Lucera
Mentre gli ambientalisti tacciono (a meno che non ne erano informati) qualcuno, dopo l'allarme del consigliere Renato Gentile, sembra essersi accorto della possibilità che si realizzi una discarica di rifiuti a Lucera

Lucera, 10.10.2005 - Ancora riecheggiano la rabbia e la protesta accese dei cittadini di Scanzano, dove il pericolo "discarica scorie radioattive" sembrava portasse a dire "…è cosa fatta". Così come analogamente stava per accadere a Panni, dove l'ipotetica realizzazione di una discarica di rifiuti ha messo a dura prova i rapporti diplomatici tra i due presidenti della Regione Campania e della Regione Puglia (Bassolino e Vendola), visto che il sito veniva individuato proprio sul confine dei due territori.
A Lucera, nonostante si parlasse già da tempo della realizzazione di una discarica di smaltimento rifiuti speciali non pericolosi di categoria B in contrada Del Sordo Sequestro, la città sembrava non accorgersi di nulla. Solo il consigliere di minoranza dei Riformatori Moderati per Lucera, Renato Gentile, lanciò un grido d'allarme dalle pagine della Gazzetta di Capitanata, mentre gli ambientalisti, stranamente, non si pronunciavano sull'argomento (a meno che non ne fossero informati). Tutto questo finché domenica sera, in piazza Duomo, davanti alla recinzione dell'edificio Sant'Anna un gruppo di giovani, del circolo lucerino "A. Gramsci" di Rifondazione Comunista, metteva in atto una protesta attraverso un manifesto che, oltre a criticare aspramente, con toni assai pesanti, le scelte dell'amministrazione Labbate, lanciava una campagna di raccolta firme proprio contro quella discarica che si vorrebbe realizzare in agro di Lucera, tant'è che nel prossimo aggiornamento del consiglio comunale, che si terrà il 14 ottobre, l'argomento compare al penultimo punto dell'ordine del giorno che recita «…assenso alla localizzazione e approvazione schema di convenzione».
Nel manifesto pubblico Rifondazione esordisce con il solito tono ironico quando si legge: «Eravamo abituati a criticare l’immobilismo dell’Amministrazione Labbate; avevamo fatto il callo all’incompetenza e all’ignavia degli assessori, ma eravamo contenti così, perché speravamo che chi nulla fa, almeno non fa danni». E poi ancora: «Ci eravamo rassegnati a buttare i nostri soldi dalla finestra, per le auto blu, per i soggiorni romani del sindaco, per i debiti contratti con le banche, per i finanziamenti perduti». Su quest'ultimo punto viene preso di mira, quindi l'assessore Nicola Ciccarelli, quando accusano: «Lo abbiamo sperimentato per l’ennesima volta quando l’esimio assessore Ciccarelli ha praticamente rifiutato un finanziamento statale di 120.000 euro, che invece le altre biblioteche di Capitanata hanno incassato senza colpo ferire». Difendono le speranze dei Lavoratori Socialmente Utili quando scrivono che «…ci eravamo abituati al vuoto che riempie l’operato di questa destra fanfarona, che storna i soldi delle stabilizzazioni degli L.S.U. verso le luminarie agostane? Ma sì, meglio investire i soldi in fuochi d’artificio che in salari per gli operai! A tutte queste bassezze Peppino e i suoi amici ci avevano abituati da tempo, sapevamo che non erano capaci a fare niente?». Ma poi passano alla denuncia bell'e buona: « E invece? ZITTI ZITTI si sono messi d’accordo con un signore che gestisce le discariche, un pezzo grosso che è convinto che Lucera sia il posto perfetto per metterci una bella DISCARICA DI RIFIUTI SPECIALI».
E così, anche se nel progetto si parla di rifiuti non pericolosi, non sembrano dello stesso avviso quelli del partito di Fausto Bertinotti. Infatti scorrono un menu lunghissimo di voci che dovrebbero, a questo punto, preoccupare non poco la cittadinanza.
«E perché no? - si legge prima di affrontare la lunga striscia tipologica dei rifiuti -. I lucerini avevano sempre sognato di prendersi carico di QUARANTACINQUEMILA TONNELLATE DI RIFIUTI SPECIALI ALL’ANNO! Fra cui spiccano: escrementi di pollo, escrementi infettivi, ceneri volanti, polveri da olio combustibile, fanghi di ossido di alluminio, sali di vanadio, fango di laminatoio, derivati di acidi grassi, petrolio, fanghi di ossido di manganese, polveri di lucidatura, abrasivi, fibre vulcanizzate, rifiuti di gesso con additivi, cascami di fibre di vetro, fango di molatura, sali di bario, residui di borace, fanghi di pulizia caldaie, rifiuti di carbone attivo, fango solfato di calcio, rifiuti della produzione di materie plastiche, rifiuti della produzione di resine sintetiche, rifiuti della produzione di elastomeri, rifiuti di alcool polivinilico, micelio fungino, fango grafitico (rifiuti delle produzioni elettroniche), rifiuti di colori organici sintetici, rifiuti di zolfo elementare, ossido di Cromo, olii essenziali, cosmetici scaduti, rifiuti della produzione di cosmetici in generale, rifiuti della produzione di saponi e detergenti, cere, sottoliscivie di sapone, fango bollitura del sapone, rifiuti di fosfato di sodio, rifiuti di solfato di potassio, tensioattivi solidi, solfonati ed acidi solfonici, rottami di ferro, residui di Saldatura, scorie di saldatura, sostanze chimiche concimanti, solfuri alcalini e alcalino-terrosi, rifiuti di resine fenoliche, rifiuti di resine melamminiche, rifiuti di resine poliestere, residui di fabbricazione della carta, liscivia esausta al solfito, rifiuti di gomma, pneumatici usati, farina di gomma, granulato di gomma, generi di combustione R.S.U., fango di sedimentazione, fango di materie fecali, fango di precipitazione dei fosfati, fango percolato…
…e almeno altrettante sostanze, TUTTE classificate come RIFIUTI SPECIALI.
I cittadini di Lucera hanno l’obbligo di reagire. Devono impedire questa ingiustizia, quest’atto infame ai loro danni, chiedendo espressamente al Consiglio Comunale ed alla Provincia di rintuzzare gli assalti di affaristi senza scrupoli abituati ad abusare del territorio e dei propri abitanti, organizzando delle vere e proprie imboscate ai loro danni.
ZITTI ZITTI…».
« È opportuno ricordare - è scritto nel periodo conclusivo del manifesto - che questa petizione non è un'iniziativa esclusiva del P.R.C. Il Circolo Gramsci ha solo aperto la raccolta in concomitanza con un’iniziativa legata alle elezioni primarie. invitiamo perciò tutte le forze politiche e sociali a rendere questa petizione patrimonio della città».

Come reagirà la città?

John

info@ilfrizzo.it



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