Discarica in agro di Lucera a sette chilometri… Toh! Guarda un po' chi si rivede!?!
Il WWF di Lucera si rifà vivo dopo gli allarmi lanciati sul rischio di una eventuale mega discarica di rifiuti speciali
Lucera, 13.10.2005 - La locale sezione del WWF di Lucera è risentita per essere stata tirata in ballo dal nostro net-journal, quando già diverso tempo fa accennammo al fatto che sul problema di una eventuale discarica in agro di Lucera non vi fosse alcun pronunciamento da parte degli ambientalisti. Ma tant'è che la lettera indirizzata al sindaco di Lucera, al presidente del consiglio comunale ed ai consiglieri tutti porta la data di ieri, per cui non vediamo il motivo di tale risentimento. In ogni caso, non era assolutamente nostra intenzione generare una polemica quando riportavamo ciò che si chiedevano diversi cittadinie e, di conseguenza, ci chiedevamo nella redazione a proposito dell'assenza di un parere da parte degli organismi dediti all'attenzione per l'ambiente.
Comunque sia, riportiamo le parole scritte in una mail dal responsabile della sezione lucerina del WWF, Mauro Cutone, come prologo alla lettera inviata agli amministratori a proposito della discarica: «Come è nostro costume e come abbiamo ampiamente dimostrato in anni di attività, siamo sempre presenti sul territorio e le nostre continue denunce, delle quali anche Voi avete dato notizia, hanno sempre avuto come finalità la salvaguardia dell'ambiente e della salute dei cittadini e mai la ricerca di facili occasioni buone solo a fare propaganda. Il problema della discarica è serio e ben venga qualsiasi iniziativa pensata per sensibilizzare la città e per renderla consapevole, ma evitiamo qualsiasi polemica del tipo "dove sono gli ambientalisti"».
E va bene: evitiamo la polemica e vediamo cosa ha scritto il WWF locale nella lettera che pubblichiamo integralmente.
La redazione
«L'argomento discarica sia ritirato dall'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale»
«La locale sezione del WWF, sempre presente sul territorio e particolarmente attiva nel segnalare tutti i casi di degrado ambientale dei quali viene a conoscenza, avendo appreso dall’Ordine del Giorno del prossimo Consiglio Comunale della volontà dell’Amministrazione Comunale di autorizzare la localizzazione nel territorio del nostro Comune di una discarica per rifiuti speciali di notevoli dimensioni, si è preoccupata di prendere visione dei pochi documenti finora a sua disposizione per comprendere la realtà di questa discarica.
Sin da un primo sommario esame, che sicuramente approfondiremo nei prossimi giorni nei particolari tecnici chiedendo di poter prendere visione dell'intera documentazione, il nostro livello di allarme è altissimo.
L’elenco dei rifiuti che andranno in discarica, elenco allegato alla richiesta di autorizzazione, tra l’altro non completo e solo esemplificativo, mette in evidenza che:
- la stragrande maggioranza dei rifiuti non sarà prodotta nel nostro territorio e verrà, quindi, anche da aree più o meno lontane, trasformando la nostra città in un enorme cassonetto di rifiuti prodotti da altri;
- anche se verrà rispettato alla lettera l’elenco, senza quindi commettere “errori” nell’accettare altri tipi di rifiuti pericolosi, il tipo di rifiuti non è assolutamente “innocuo”, anzi si riconosce esplicitamente che la nostra città subirà “un sacrificio ecologico”;
- l’ubicazione della discarica non è delle più felici, considerando anche l’andamento prevalente dei venti nella zona diretti verso il centro abitato ed il particolare tipo di rifiuti (polveri, ceneri, nerofuno e polverino di carbone, terre e sabbie di fonderie, ecc);
Da una prima lettura della convenzione abbiamo, poi, evidenziato che:
- su un giro di affari che, in base a quanto detto in convenzione, supererà certamente, ed anche di molto, i 30.000.000 Euro (60 miliardi delle vecchie lire), al Comune “quale ristoro per il sacrificio ecologico subito dalla Municipalità” la ditta verserà 450.000 Euro in cinque anni (180 milioni di vecchie lire all’anno). Siamo praticamente ad una elemosina più che offensiva;
- le altre condizioni richieste hanno un valore irrisorio e servono solo a gettare polvere negli occhi;
- al di fuori delle sanzioni previste dalla legge, che non possono essere quindi oggetto di una convenzione tra il Comune ed un privato, nessuna sanzione per il mancato rispetto degli accordi è prevista, né è prevista nessuna forma di garanzia, coperta da fidejussione, per i danni ecologici che una scorretta gestione della discarica potrebbe portare all'intera cittadinanza.
Noi del WWF riteniamo assolutamente necessario, prima che l’argomento venga discusso in Consiglio Comunale, promuovere un ampio dibattito tra tutti i cittadini che non possono subire un sacrificio ecologico senza esserne prima informati e senza che essi siano concordi.
In materie delicate come questa, che incidono direttamente ed in maniera invasiva non solo sull'ambiente ma direttamente sulla salute dei cittadini, non sono assolutamente possibili decisioni di vertice.
Pertanto chiediamo:
- all’Amministrazione di ritirare l’argomento all’Ordine del Giorno del Consiglio;
- a tutti i Consiglieri Comunali di rigettare la proposta di realizzazione della discarica e di rinviare qualsiasi decisione direttamente ai cittadini di Lucera».
Mauro Cutone
Responsabile della Sezione WWF di Lucera
info@ilfrizzo.it
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