Discarica rifiuti speciali a Lucera: pronta una protesta di massa in piazza Duomo
Un volantino distribuito anche in prossimità delle scuole che invita a partecipare alla protesta in piazza Duomo contro la discarica che si starebbe per approvare
Lucera, 21.10.2005 - Si accende sempre più il dilemma sulla discarica che si starebbe per aprire in contrada Del Sordo Sequestro (agro a sette chilometri da Lucera sulla strada per San Severo). È di quest'oggi la notizia di un volantino che starebbe circolando in città e soprattutto davanti agli istituti scolastici, segno evidente che anche il mondo dell'istruzione viene sensibilizzato ad affrontare in maniera assai seria la questione.
No alla discarica di rifiuti speciali! Ecco i motivi.
Questo il titolo del volantino che circolava questa mattina in città e che esordiva affermando che «…la salute pubblica non ha prezzo. La Giunta Comunale la vuole svendere, ricavando attraverso la discarica circa 90mila euro all’anno, mentre la ditta privata che la gestirà guadagnerà 30 MILIONI.
La Giunta stessa - proseguiva lo stampato - parla di “SACRIFICIO ECOLOGICO SUBITO DALLA MUNICIPALITÁ”», affermando anche che «…questi rifiuti, per la maggior parte, sono di natura industriale, non li produciamo NOI, ma provengono, ovviamente, da regioni industrializzate. Perchè dobbiamo “ospitare” qualcosa che non ci appartiene? Ecco un breve elenco di alcuni dei rifiuti che saranno stoccati nella discarica in discussione: escrementi di pollo, escrementi infettivi, polveri da olio combustibile, derivati di acidi grassi, petrolio, fanghi di ossido di manganese, rifiuti di zolfo elementare, ossido di cromo, cosmetici scaduti, pneumatici usati, residui di saldatura, rottami di ferro, rifiuti della produzione di materie plastiche, rifiuti della produzione di resine sintetiche, fango percolato, ceneri volanti, fanghi di ossido di alluminio, fango di laminato, polveri di lucidatura, oli essenziali, fibre vulcanizzate, rifiuti di desso con additivi, sali di bario (residui di borace), fanghi di pulizia di caldaie, tensioattivi solidi, solfonati ed acidi solfonici, solfuri alcalini e alcalino-terrosi, rifiuti di resine fenoli, rifiuti di resine melamminiche, liscivia esausta al solfito». Un elenco che lascia assai di stucco chiunque non fosse sufficientemente informato sul problema.
Sul volantino, poi, si leggeva che «…il luogo dove si vuole costruire la discarica, secondo le perizie tecniche comunali del ‘94, non è idoneo poichè: a) il sito è una “gigantesca cava di sabbia”, quindi non impermeabile; b) è stato individuato, inoltre, nelle vicinanze un pozzo perenne, segno di una falda acquifera.
Un’ altra perizia, sempre del ‘94 - continua lo scritto -, afferma che, in caso di impermeabilizzazione artificiale del sito, si avranno “problemi di efficienza nel tempo” e “un forte rischio di inquinamento in caso di rottura dell'impermeabilizzazione”».
A conclusione del foglio si informava, a caratteri cubitali, che «…
LUNEDÍ 24 OTTOBRE ALLE ORE 9:00 UN CORTEO DI PROTESTA CONTRO LA DISCARICA PARTIRÁ DA PIAZZA MATTEOTTI PER ARRIVARE AL COMUNE», invitando a «…PARTECIPATE IN MASSA, PERCHÉ L’AMBIENTE E LA SALUTE SONO DI TUTTI, I RIFIUTI SPECIALI NO!!!».
La redazione
info@ilfrizzo.it
|