Il comitato spontaneo antidiscarica in una serie di precisazioni
«Il Comitato respinge ogni forma di strumentalizzazione delle sue iniziative»
Lucera, 29.10.2005 - Non si abbassa affatto il livello di guardia in merito al problema della discarica di rifiuti speciali che è stata oggetto di accese discussioni, di manifestazioni e forme varie di protesta e tanto da indurre, a seguito di alcune indiscrezioni apparse su un quotidiano, l'assessore Raffaele Di Ianni a compiere un vero e proprio atto di coraggio, rassegnando le proprie dimissioni all'inizio dei lavori consiliari pomeridiani del 27 ottobre scorso.
Evidentemente non deve essere piaciuto il modo di affrontare il problema da qualcun altro a quelli che, nel comunicato che andiamo a pubblicare qui di seguito, si presentano come "Comitato Civico Antidiscarica".
«Il Comitato Civico Antidiscarica nasce spontaneamente - esordisce lo scritto - e si costruisce a mano a mano con la libera partecipazione di quei cittadini aventi come unico scopo il ribadire il proprio rifiuto contro l’ubicazione di una discarica di rifiuti speciali in territorio lucerino.
I cittadini - continua il comunicato -, accomunati dal senso di tutela della salute e dell’ambiente, si sono organizzati per protestare contro il non rispetto dei suddetti valori, rigettando ogni forma di mercificazione degli stessi.
Il Comitato Civico procede mediante:
- raccolta firme;
- sensibilizzazione dell’intera cittadinanza;
- confronto democratico tra le varie parti.
Esso ha già promosso due nutrite manifestazioni:
- un corteo studentesco (in data 24/10/2005);
- un presidio davanti a Palazzo Mozzagrugno (in data 27/10/2005) in concomitanza con il Consiglio Comunale che aveva, all’ordine del giorno, l’approvazione della discarica per rifiuti speciali nel sito Del Sordo-Sequestro.
Sono state raccolte e consegnate al presidente del Consiglio, dott. Giuseppe Grasso, ben 3800 firme.
Il Comitato procederà nei prossimi giorni all’ulteriore raccolta firme contro la discarica e all’organizzazione di un forum cittadino per consentire, a chiunque lo voglia, di esprimere democraticamente e civilmente il proprio parere in merito, in quanto cittadino.
Allo stesso modo - concludono gli autori del messaggio - il Comitato respinge ogni forma di strumentalizzazione delle sue iniziative».
La redazione
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