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Ecco riaffacciarsi il problema della discarica di rifiuti speciali a Lucera
Il punto all'ordine del giorno ricompare nel foglio della convocazione del consiglio comunale del 14 novembre prossimo. Il coordinamento anti-discarica si appresta intanto a mettere in atto una tavola rotonda, mentre dal WWF parte l'ennesimo comunicato che tende ad elevare il livello di guardia

Lucera, 11.11.2005 - "Tavola rotonda contro la realizzazione di una discarica per rifiuti speciali nell’agro del Comune di Lucera". Questo il titolo della tavola rotonda organizzata per domenica prossima alle 18:30 presso i locali dell'Hostaria Ar, che si trovano nelle vicinanze della Chiesa del Carmine, dal coordinamento anti-discarica di Lucera, che esprime in un comunicato, di seguito riportato integralmente, il proprio pensiero a riguardo.

«La questione in oggetto necessita di una breve premessa.
Il Comune di Lucera non dispone di una discarica per Rifiuti Solidi Urbani, tanto che esso è costretto a depositare altrove tale tipologia di rifiuti, con evidenti oneri per la gestione del servizio in outsourcing. In tale contesto, preso atto che non si poteva continuare a disporre di una discarica incontrollata e non conforme alle normative vigenti, l’intero decennio degli anni Novanta è trascorso in una lunga querelle sulla localizzazione di una discarica per Rifiuti Solidi Urbani a servizio dei 17 Comuni del bacino FG/2, bacino in cui è compreso evidentemente anche il Comune di Lucera. Ad oggi la questione è aperta e, pertanto, irrisolta.
Non altrettanta indolenza è stata riscontrata nella soluzione di una questione, per così dire, “attigua” o, meglio, “adiacente”.
Difatti, con prot. n. 46948 del 14-12-00, una ditta (apparentemente locale, ma effettivamente partecipata da grossi nomi della “economia della monnezza” a livello nazionale e trans-nazionale) deposita un progetto per la realizzazione di un’area attrezzata per la raccolta e lo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi in Contrada Del Sordo-Sequestro, al foglio catastale n. 5, particelle 26-50-52-72-74-121, a circa 7 km dal centro abitato in direzione San Severo.
Con parere favorevole di una commissione comunale (verbale C.E.C. n. 663/1 del 29-05-01) e con Nulla Osta Ambientale della Regione Puglia (Assessorato all’Ambiente - Settore Ecologia, Determinazione Dirigenziale n. 204 del 07-06-04), viene preparata la strada all’assenso del Consiglio Comunale per la localizzazione della suddetta discarica, in modo tale che già esiste una bozza di delibera da approvare, nonché uno schema di convenzione tra il Comune e il soggetto gestore della discarica.
Da tale convenzione, per il sacrificio ecologico sopportato dalla municipalità, l’ecoimprenditore si impegnerebbe a versare, per cinque anni dalla stipula della convenzione, la somma di € 1,50 (euro uno e 50 centesimi) per ogni tonnellata di rifiuti smaltiti, che in termini di valori aggregati - secondo le cifre fornite dalla ditta appaltatrice - significherebbe € 67.500,00 (euro sessantasettemilacinquecento/00) per ogni anno.
Questo è il prezzo del nostro futuro, della nostra agricoltura, del nostro turismo. Questo è il prezzo per svendere una fetta di territorio, che non investe solo l’agro e l’economia di Lucera, ma anche San Severo, Torremaggiore, Rignano Garganico e tutta l’area dell’alto Tavoliere.
Difatto il sito, oltre che ricco di falde acquifere provenienti dal Subappennino settentrionale, è localizzato tra due corsi d’acqua (il torrente Triolo e il torrente Potesano, solo per citare quelli più vicini), corsi d’acqua che, seppure stagionali, confluiscono nel Candelaro attraversando l’alto Tavoliere, in una zona ricca di aziende agricole che cercano a fatica di tenere il passo di un’economia spietata, spesso puntanto alla diversificazione qualitativa dei prodotti con marchi biologici, D.O.C., I.G.T e D.O.P.
L’implementazione di questo sito per rifiuti speciali (che, è bene ribadirlo, sono di provenienza trans-regionale) non solo - con le sue magre entrate - non aiuterebbe il Comune di Lucera, ma finirebbe per mettere una pietra tombale sulla già provata agricoltura locale.
I dubbi sul potenziale inquinamento delle falde acquifere e sulla tenuta idrogeologica del sito individuato (la C.da Del Sordo-Sequestro) sono più che fondati, si vedano a tal proposito le relazioni del Comune di Lucera - IV Dip. - Servizi Tecnici del 05-07-94, nonché le raccomandazioni della stessa Determinazione Regione Puglia del Dir. Settore Ecologia n. 204 del 07-06-04, dubbi ampiamente evidenziati dai mezzi di informazione.
Se ciò non bastasse, l’individuazione del sito Del Sordo Sequestro, in quanto penalizzato dalla presenza di una discarica incontrollata (che insiste sulla particella 26 del F.° 5 del territorio di Lucera), si pone in netto contrasto con la Legge Regionale Puglia n. 17/93 (art.15, co. 3), che non consente l’ubicazione di nuove discariche sul sito di quelle esistenti ed incontrollate.
Per volontà ancora oscure, il problema della localizzazione di una discarica per rifiuti speciali nell’agro del comune di Lucera vuole essere relegato nelle stanze della politica, in virtù di un meccanismo di rappresentanza democratica che legittimerebbe i rappresentanti politici a deliberare su tali materie senza il benchè minimo confronto con i destinatari finali di tali decisioni: la cittadinanza, nelle sue forme privatistiche, associative e imprenditoriali.
Questo Coordinamento ritiene, pertanto, che tale dibattito debba essere esteso al territorio in tutte le sue forme, investendo problematiche strategiche ed afferenti alla salute, all’ambiente, all’agricoltura, all’economia del turismo, all’immagine della città stessa.
Gli ultimi due Consigli Comunali (del 14/10 c.a. e del 29/10 c.a.) hanno accuratamente evitato di affrontare il problema della discarica, evidentemente sotto i riflettori dopo le oltre 4000 firme raccolte, l’affollata manifestazione del 24 ottobre scorso e l’incessante attività di questo Coordinamento.
Il prossimo atto di questa triste pagina della storia locale, forse l’ultimo atto, si consumerà il 14 novembre prossimo, in occasione della nuova convocazione del Consiglio Comunale, nel quale consiglio uno dei punti all’ordine del giorno ha ancora  per oggetto la voce “assenso alla localizzazione della discarica per rifiuti speciali e stipula della convenzione con il gestore della discarica”.
Nell’ottica di informare la cittadinanza in tutte le sue forme e tenere vivo il dibattito su un tema tanto scottante e quanto delicato, il Coordinamento contro la Discarica per Rifiuti Speciali promuove una Tavola rotonda con le realtà associative del mondo agricolo, imprenditoriale e sindacale. L’incontro avrà luogo Domenica, 13 Novembre alle ore 16:30 a Lucera nei locali dell’ “Hostaria Ar”, in Piazza Ar (nelle vicinanze della chiesa del Carmine). Per informazioni si prega di contattarci per e-mail (cad_lucera@libero.it) e/o telefonicamente al numero 329-6098236».

La comunicazione del responsabile locale Mauro Cuton, inviata alla amministrazione comunale
«Rispetto alle migliaia di lucerini che hanno detto no alla discarica, quale interesse diverso avete?»

Lucera, 11.11.2005 - «Ancora una volta siamo costretti ad intervenire sulla discarica per contrastare il ripetuto tentativo, messo in atto in questi giorni, di inquinare i cervelli e le coscienze dei lucerini ed, in particolare, dei consiglieri comunali.
Abbiamo sentito più volte ripetere che il Consiglio Comunale “deve solo esprimere un parere consultivo e che poi sarà comunque la Provincia a decidere per il sì o per il no”.
QUESTA AFFERMAZIONE È TOTALMENTE FALSA.
Il consiglio comunale è chiamato a dare il suo ASSENZO ALLA LOCALIZZAZIONE della discarica, ovvero deve dare l'autorizzazione a realizzare la discarica nel territorio comunale, deve dare, cioè, una risposta seria ad un problema gravissimo e non sta, come qualcuno vuol far credere, partecipando ad un giochino di società con una votazione da niente, tanto poi c'è la Provincia.
Nessuna Amministrazione Provinciale, se il Consiglio Comunale di Lucera dirà no alla localizzazione della discarica, potrà mai imporre qualcosa contro la volontà comunale, mentre potrà tranquillamente dire sì se il Consiglio Comunale le spiana la strada con il suo assenzo alla localizzazione.
Ma anche se fosse solo un gioco, e non lo è, perché si dovrebbe dire sì?
Noi siamo sempre più contrari alla localizzazione della discarica nel nostro comune e continuiamo a chiedere:

  • Perché dovremmo accettare un sacrificio ecologico per ricevere nel nostro territorio rifiuti prodotti da altri?
  • Perché accettare una discarica in un sito ad altissimo rischio  idrogeologico e di inquinamento delle falde di una vastissima zona?
  • Perché non sono state richieste garanzie serie e sostanziose, con fidejussione, non solo per il periodo di riempimento della discarica, ma anche e soprattutto per il dopo?
  • Quali saranno realmente i rifiuti che saranno accettati e chi sarà in grado di controllare seriamente e continuamente ciò che verrà portato in discarica?
  • Chi garantirà per la salute di tutti?
  • Quali sono gli interessi della collettività per dire si alla discarica?
  • Perchè noi, cittadini di Lucera, dovremmo accontentarci di un'elemosina per mettere a repentaglio la nostra salute?

Chiediamo a chi vuole dire si e a chi mette in atto,  con la favoletta del parere consultivo, puerili tentativi per tenere buoni i lucerini ed i consiglieri comunali:
se siete anche voi residenti a Lucera e pensate di rimanerci, se non avete partecipazioni in nessuna delle 3 società che sono a loro volta socie della Ecodechet, quale altro motivo avete per dire si alla localizzazione di una discarica che porta solo danni, rischi e nessun vantaggio ai lucerini?
Rispetto alle migliaia di lucerini che hanno detto no alla discarica, quale interesse diverso avete?
NOI CI ATTENDIAMO UN NO ALLA DISCARICA DA PARTE DEL CONSIGLIO COMUNALE.
Un no chiaro ed apertamente dichirato.
Il Responsabile della Sezione WWF di Lucera, Mauro Cutone».

info@ilfrizzo.it



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