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Quante corbellerie! Sindaco Dotoli: e sia un po' più sincero!
Il 6 luglio si è tenuta una conferenza di servizi a Palazzo Dogana sulla vicenda Ecoagrimm, ma Dotoli non ne fa cenno nove giorni dopo, nella sua conferenza stampa sui versanti collinari, quando si è parlato della puzza che infesta Lucera, Foggia e Troia

Lucera, 29.07.2010 - La questione relativa alla puzza nauseabonda che a tratti investe Lucera e la periferia nelle serate estive sta tenendo sempre più banco. A destare scalpore e sbigottimento, però, sono le dichiarazioni colme di contraddizioni (ormai sembra un’abitudine) da parte dell’amministrazione Dotoli e riportate in un comunicato diffuso nella giornata di ieri: ebbene si può ben dire che anche nella concezione lucerina “i fatti della sera non si trovano con quelli della mattina”.
Dotoli ha tenuto una conferenza stampa lo scorso 15 di luglio per controbattere principalmente alla notizia (vera) circa il definanziamento dei lotti 6º e 7º sui versanti collinari in zona ospedale “Lastaria”. Ad un certo punto, però, l’incontro ha chiamato in causa altre questioni, tra cui quella della puzza che quest’anno ha ripreso a tormentare le serate estive lucerine e non solo (il lezzo maleodorante viene avvertito anche a Foggia ed a Troia).
Sentite cosa ha detto il distratto (?) sindaco di Lucera nella conferenza stampa del 15 luglio. Vi riportiamo il contenuto integrale.
«Lo scorso anno credo di aver interessato con una lettera tutti gli enti: il Prefetto, la Procura, l’ARPA, i Vigili Urbani, i Vigili Provinciali. L’anno scorso credo che a un certo punto la questione si sia risolta. Adesso sta venendo fuori, ieri sera l’ho sentita di nuovo. Avevo avuto sentore che l’azienda avesse avuto qualche problema. Evidentemente, se dovesse essere quella la causa di questo lezzo, allora vuol dire che ripartiremo con le stesse attività e procedure che abbiamo prodotto lo scorso anno, quando ci è stato a fianco il sindaco di Foggia, perché il problema si è sentito anche a Foggia e, quindi, riavvieremo le procedure. È chiaro che il sindaco non ha un potere di poter chiudere un’azienda, né tantomeno di poter determinare se è da quell’azienda che arriva questo lezzo. Il sindaco ha il dovere di tutelare la salute dei cittadini e in questo caso deve evidenziare che, laddove ci fossero degli opifici che determinano questo, ci sono gli organi preposti che devono fare il loro. Io domani scriverò a tutti gli organi».
Alla domanda: «Quindi non ha ancora scritto?», la risposta è stata: «Io non ho scritto perché qualche segnalazione l’ho avuta, però devo dire che l’altro ieri e il giorno prima non ho sentito niente e ieri sera…».
Ed ecco la contraddizione che ci porta a pensare: «Ma il sindaco, lo scorso 15 luglio, ci ha presi in giro?». Infatti dal comunicato (questi scritti hanno tutta l’aria di uscire giusto per far credere che “…eppur si muove”) emerge che lo scorso 6 luglio si è tenuta a Palazzo Dogana «una conferenza di servizi finalizzata alla domanda presentata dalla ditta Ecoagrimm srl per l’autorizzazione delle emissioni in atmosfera» e che «il Comune di Lucera, grazie alla presenza ed al contributo dell'ARPA Puglia (assente l’AUSL Foggia) ha chiesto ed ottenuto dalla ditta in questione» una serie di impegni. E ancora, più avanti: «Abbiamo preteso ed ottenuto» delle prescrizioni «per l’esercizio dell’attività della ditta Ecoagrimm srl e vigileremo, con gli Enti preposti il rispetto di quanto abbiamo stabilito in conferenza dei servizi, continuando il nostro lavoro di salvaguardia e tutela della salute pubblica». Poi, circa le dichiarazioni «della ditta Ecoagrimm srl...» che avrebbe detto: “la politica nell'ultimo periodo ha compreso la bontà del nostro impianto”, per il Comune di Lucera «il riferimento riguarda probabilmente la volontà prospettata dalla stessa ditta alla Amministrazione Comunale di investire in un impianto anaerobico della fermentazione del materiale trattato finalizzato da una parte ad eliminare le emissioni maleodoranti e dall'altra alla produzione di energia elettrica da biogas ottenuto dalla lavorazione anaerobica».
Da queste dichiarazioni dobbiamo dedurre che il Sindaco, pur essendo informato circa quella conferenza di servizi tenutasi a Foggia, nove giorni dopo ci ha raccontato delle corbellerie. Infatti il primo cittadino di Lucera, oltre che consigliere provinciale lucerino di cui non si hanno tracce da due anni e più a questa parte, nove giorni dopo aveva ritenuto di tacere sull’esito dell’incontro in Provincia raccontando tutt’altro.
E se dovesse essere vera la notizia che in conferenza di servizi tenutasi alla Provincia si sarebbe dovuto discutere circa l’eventualità di triplicare la produzione da parte dell’azienda interessata, il silenzio assumerebbe contorni ben più gravi.
L’invito finale del comunicato è tutto un programma e trasforma i “nostri” in maestrini di scuola che si rivolgono ai cittadini come se questi portassero il grembiulino.
Invitano la città «a rispettare l’ambiente in cui viviamo» e non si accorgono o non fanno nulla rispetto alle discariche a cielo aperto che tempestano il territorio. Invitano la città «a differenziare la raccolta dei rifiuti» ma non rispondono all’appello dei loro stessi cittadini “in grembiulino” che hanno lamentato l’assenza di controllo per il fatto che “io differenzio” e chi raccoglie “fa di tutt’erba un fascio”. Invitano i cittadini «a non incendiare i nostri boschi» (perché sanno che la colpa è dei cittadini?). Invitano i cittadini ad usare l’auto con parsimonia e poi mettono le centraline di rilevamento della qualità dell’aria (che a Lucera «gode di buona salute» secondo la colorita espressione del sindaco e dell'assessore Ienco) nelle zone interdette al traffico, in villa comunale. Invitano i cittadini a fare i bravi, insomma, mentre l’amministrazione vive lontano proprio dai suoi cittadini (della serie, voi fate così e noi saremo più tranquilli).
«Con un Nostro piccolo aiuto Lucera sarà migliore».
Appunto: Vostro. Lasciate perdere i cittadini che, in fondo, vi ci hanno mandati lassù. Ma questo è facile dimenticarlo.

Roberto Notarangelo

scrivi a: info@ilfrizzo.it



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