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Agricoltura
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Grano duro: svaniti i fondi previsti dall’art. 68, Luigi Lepri scrive all’Assessore Enzo Russo
«L’unica via d’uscita è rappresentata dalla costante ricerca della qualità del prodotto, richiesta dalle industrie molitorie e della pasta, esempio tra i più significativi del vero made in Italy»
Foggia, 05.06.2009 - «La Confagricoltura Foggia esprime grande delusione e nel contempo forte preoccupazione per lo storno dei fondi destinati al grano duro, originariamente previsti dall’art. 68 del regolamento CE n. 73/2009.
L’ultima versione, infatti, dell’ipotesi d’applicazione della disposizione comunitaria, elaborata dal Ministero delle politiche agricole, non riporta più gli oltre 113 milioni d’euro d’incentivi alla qualità del prodotto (sementi certificate e avvicendamento biennale), riportati dalla prima stesura del provvedimento, per il quadriennio 2010/2013. Dette risorse sono state dirottate prevalentemente verso il settore delle assicurazioni agricole agevolate.
Giova precisare che l’art. 68 è quella misura comunitaria che permette, agli Stati membri della Unione europea, di istituire autonomamente sostegni finanziari a favore delle imprese agricole.
L’attuale situazione di mercato del grano duro e degli altri cereali, è caratterizzata da prezzi a dir poco mortificanti (23,5 il Q.le) che non consentono neanche di recuperare le spese di produzione.
L’unica via d’uscita è rappresentata dalla costante ricerca della qualità del prodotto, richiesta dalle industrie molitorie e della pasta, esempio tra i più significativi del vero made in Italy, che però l’abolizione di questi incentivi potrebbe seriamente vanificare, con probabili e gravissime ripercussioni sul futuro del grano duro e di gran parte della filiera.
Ora le ipotesi d’applicazione del regolamento in questione passano al vaglio della Conferenza Stato Regioni, per la definitiva approvazione.
Da qui la ferma presa di posizione dell’Unione Provinciale Agricoltori di Foggia, che nella persona del Presidente Luigi Lepri, ha immediatamente scritto all’Assessore alle risorse agricole Enzo Russo, affinché la Regione Puglia si faccia interprete delle preoccupazioni dei produttori e difenda, quindi, tutto il comparto del grano duro così importante per la nostra economia, proponendo:
• lo stralcio delle risorse per finanziare le assicurazioni agevolate che dovranno gravare sulle rispettive OCM, al pari di quello che accade per la viticoltura da vino;
• di dimensionare il capitolo relativo all’obiettivo “qualità grano duro” nella misura di 55 milioni d’euro all’anno attraverso l’impegno di utilizzo di sementi certificate e attraverso contratti di filiera e l’adesione a Organizzazioni di Produttori, con il duplice obiettivo di favorire l’aggregazione dell’offerta e verificare la qualità secondo i requisiti richiesti dall’industria di prima e seconda trasformazione».
Confagricoltura - Foggia
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