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Agricoltura dimenticata!
«Necessario che il governo estenda le norme anti crisi anche alle imprese agricole»

Foggia, 08.07.2009 - «È crisi economica; crisi grave e senza precedenti. Il comparto agricolo non fa eccezione, anzi. Alla recessione globalizzata che ha colpito tutti i settori, si aggiunge, per le imprese agricole italiane in generale, e meridionali in particolare, una nefasta crisi di mercato dei principali prodotti della terra.
Il grano duro continua a registrare quotazioni mortificanti (25 euro al quintale) e, soprattutto con riferimento alle quantità e qualità modeste (mediamente 23/25 quintali per Ha.) di questa campagna, sicuramente antieconomiche. Prospettive non certo incoraggianti anche per i prossimi raccolti di uva da vino, ortaggi, olive e frutta.
Gli agricoltori sono in agitazione, monta pertanto la protesta, spontanea ed a volte disperata, perché i conti sono in profondo rosso, non s’intravedono prospettive per il futuro e, non da ultimo, ritengono che il Governo ha dimenticato l’agricoltura!
L’Unione Provinciale Agricoltori di Foggia ritiene, quindi, non più differibile l’emanazione di provvedimenti straordinari a favore dell’attività primaria, incentivi e non sovvenzioni, in linea con quanto previsto per gli altri comparti produttivi del Paese.
In particolare, il decreto Tremonti va esteso anche all’agricoltura, con la precisa finalità di dare ossigeno al settore, attraverso incentivi alle imprese che vogliono investire (credito d’imposta) e, soprattutto, consentendo la ristrutturazione ed il consolidamento delle pesanti esposizioni creditizie degli agricoltori.
Per questo CONFAGRICOLTURA ha individuato tutta una serie d’interventi di tipo finanziario, agevolazioni contributive, credito d’imposta, incentivi all’occupazione; e poi misure specifiche, a livello nazionale e comunitario, per i settori produttivi particolarmente in difficoltà.
Sono queste le richieste al ministro Luca Zaia ed al Governo, contenute in un documento appositamente redatto, che è stato consegnato, in cui si rimarca che l’agricoltura ha un ruolo fondamentale nel contrastare la recessione.

CREDITO - La quota di indebitamento a breve (circa 20 miliardi di euro) nei confronti del sistema bancario del settore agricoltura è consistente e ultimamente in aumento rispetto anche all’ammontare complessivo degli impieghi creditizi del settore. CONFAGRICOLTURA chiede interventi su due fronti:

• da un lato per agevolare la ristrutturazione ed il consolidamento di tali esposizioni creditizie;
• dall’altro per la sospensione dei pagamenti relativi alle esposizioni creditizie, nell’ottica di dare respiro alle imprese.

Proposta anche una rivisitazione degli strumenti per la valutazione del merito creditizio e l’accesso a meccanismi di garanzia.
PROGRAMMI D’INVESTIMENTO - Si chiede di incentivare l’acquisizione di beni strumentali attraverso la concessione del credito d’imposta per gli investimenti relativi a domande presentate e istruite favorevolmente dagli enti incaricati ma non finanziate per mancanza di fondi.
LAVORO - È indispensabile intervenire, anche temporaneamente, sui meccanismi che condizionano l’accesso a benefici e sovvenzioni comunitarie alla regolarità della contribuzione previdenziale, per evitare distorsioni che penalizzano finanziariamente le imprese.
Per CONFAGRICOLTURA vanno poi posti in essere interventi per contenere il costo del lavoro agricolo (con un cuneo fiscale), per i rapporti di lavoro a tempo determinato che vengono rinnovati (in tal modo si dà anche stabilità occupazionale). Si sollecita, quindi, un credito d’imposta per l’incremento occupazionale. È già previsto dalla normativa e dotato di apposita copertura finanziaria (10 milioni di euro per l’anno 2008); inspiegabilmente non ha ancora trovato applicazione per mancanza di indicazioni operative da parte delle amministrazioni competenti (Agenzia delle Entrate e INPS).
SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA - Si propone un drastico alleggerimento del carico burocratico-amministrativo che grava sulle imprese, in particolare per quanto riguarda le norme su:

i pagamenti dei premi Pac;
il rispetto dei requisiti ambientali;
la gestione della manodopera aziendale.

ANTICIPO PAGAMENTI AIUTI PAC - CONFAGRICOLTURA propone di anticipare i pagamenti della Politica agricola comune per la corrente campagna, da dicembre alla fine del mese in corso.
MISURE SETTORIALI - Definiti anche una serie di proposte specifiche (interventi in ambito nazionale e comunitario) per i settori maggiormente in crisi: latte, carne bovina, grano duro, suini ed olio d’oliva».

Confagricoltura - Foggia



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