Consorzi di bonifica della provincia: realtà su cui investire e non da abolire
«Necessario che il governo estenda le norme anti crisi anche alle imprese agricole»
Foggia, 09.07.2009 - «Si è tenuta lo scorso 7 luglio una riunione della Commissione Bonifica e Ambiente dell’Unione Provinciale Agricoltori di Foggia per analizzare l’attuale situazione dell’irrigazione nella nostra provincia.
Le risorse idriche, in considerazioni dell’attuale trend meteorologico, sono sufficienti, anche se non bisogna abbassare la guardia sull’annoso problema dell’invaso di Piano dei Limiti, quale opera strategica per il futuro dell’intera economia di Capitanata.
Quello che preoccupa, allo stato, non è tanto le capacità d’irrigazione dei campi, ma soprattutto i continui allagamenti dei terreni conseguenti alle copiose e frequenti precipitazioni, che tanti danni stanno arrecando alle colture e, quindi, alle imprese agricole.
l Consorzi di bonifica della Capitanata e del Gargano svolgono, in questo senso, un’opera sicuramente meritoria che, spesso, va al di là dei propri compiti istituzionali, cercano tra l’altro, infatti, di attenuare importanti criticità che provengono dal dissesto, largamente diffuso, del territorio, a cui tutte le istituzioni dovrebbero dare una risposta.
Preoccupazioni, invece, rinvengono dai contenuti dei vari disegni di legge afferenti il riordino dei consorzi. Semplificare e razionalizzare l’ordinamento delle autonomie locali è, per Confagricoltura Foggia, un obiettivo di prioritaria importanza per favorire il rilancio dell’economia. In tale ambito, occorre però distinguere con attenzione quali siano gli enti e gli organismi, a livello locale e regionale, da collocare nell’ambito della attesa riforma.
A tale riguardo, tuttavia, l’Unione Agricoltori di Foggia è decisamente contraria all’inserimento, in alcuni disegni di legge, dei consorzi di bonifica tra gli enti da sopprimere.
Non più differibile, quindi, l’approvazione, a livello regionale, di un’apposita legge che, sia pure in armonia con la Conferenza Stato-Regioni, ribadisca l’importante opera che i Consorzi della nostra provincia espletano nell’interesse delle imprese agricole e dell’intera collettività.
Confagricoltura rileva che la presenza sul territorio di una rete consortile è oggi essenzialmente indirizzata ad una gestione attenta e razionale dell’acqua, dando certezza della sua disponibilità a prezzi contenuti e mantenendo nel contempo in sicurezza il territorio.
Funzioni che conferiscono rilevanza pubblica all’azione dei Consorzi, classificabili come enti pubblici economici, ma caratterizzati da autogoverno, autofinanziamento e da una gestione privatistica e sussidiaria a quella statale.
È evidente che dal giudizio inequivocabile sulla utilità delle funzioni consortili, non può tuttavia essere disgiunta una valutazione obiettiva, finalizzata ad eliminare dalla rete i rami secchi e le strutture ridondanti che ancora sussistono sul territorio, a danno dell’intero sistema, ma non è cero il caso dei Consorzi della nostra provincia, notoriamente attivi ed insostituibili.
Per tali motivi l’Unione Provinciale Agricoltori di Foggia invita il Governo e il Parlamento ad una attenta riflessione sulla questione, al fine di poter selezionare le realtà in cui l’autogoverno dei consorzi di bonifica ha prodotto risultati positivi e verificabili, fornendo agli agricoltori ed agli altri utenti consortili il servizio dovuto».
Confagricoltura - Foggia