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Pomodoro da industria: le criticità del presente, le incertezze del futuro
Intanto la Sezione commenta favorevolmente l’insediamento a Foggia dei nuovi stabilimenti di trasformazione, con particolare riferimento a quello della società AR Industrie Alimentari SpA

Foggia, 29.08.2009 - Si è riunita nei giorni scorsi, presso la sede provinciale di Foggia, la Sezione economica regionale pomodoro da industria di Confagricoltura, al fine di analizzare la campagna di raccolta e di commercializzazione del prodotto che, allo stato, è in pieno svolgimento.
La Sezione, presieduta dal dott. Marco Nicastro, ha in primo luogo stigmatizzato il mancato accoglimento, da parte del Ministero delle politiche agricole, della richiesta, formulata dalle associazioni dei produttori, di anticipare, al prossimo anno, l’entrata in vigore del disaccoppiamento totale degli aiuti comunitari per il pomodoro da industria, prevista per il 2011; provvedimento questo che, se varato, avrebbe certamente assicurato agli agricoltori tutta una serie di importanti benefici.
Proseguendo nell’analisi della situazione del comparto, l’Organo tecnico di Confagricoltura ha accertato che le operazioni di raccolta del prodotto che, causa le copiose e ripetute avversità atmosferiche primaverili, si protrarranno fino ad autunno inoltrato, indicano rese unitarie per ettaro, sia in termini di quantità che di qualità, poco soddisfacenti, comunque, sicuramente lontane dalle annate migliori.
Ciò in un contesto caratterizzato da forti aumenti dei costi di produzione e da una diminuzione, di circa il 20% rispetto allo scorso anno, dei prezzi del pomodoro riconosciuti dalle imprese di trasformazione: 80 euro/t per il tondo e 85 euro/t per il lungo.
Questa continua ed affannosa ricerca di risicati utili, unitamente a tutta una serie d’importanti criticità, stanno inducendo i produttori ad un’attenta riflessione, in prospettiva futura, circa la reale convenienza della coltivazione ovvero ad un’approfondita valutazione sull’opportunità di ridurre sensibilmente le superfici da investire a pomodoro.
Intanto la Sezione commenta favorevolmente l’insediamento a Foggia dei nuovi stabilimenti di trasformazione, con particolare riferimento a quello della società AR Industrie Alimentari SpA che, anche se da poco già in funzione, sarà ufficialmente inaugurato il prossimo 7 settembre.
Una vicinanza, quindi, anche fisica alle nostre zone di produzione che sicuramente porterà, tra l’altro, anche ad un ulteriore miglioramento dei rapporti tra il mondo agricolo e quello industriale.
Determinante, infatti, nell’interesse dell’intera filiera del pomodoro da industria, così importante per l’economia della nostra Capitanata, ricercare nuove intese con le imprese di trasformazione, con l’obiettivo di pervenire ad una rinnovata e più incisiva contrattazione interprofessionale, magari a valenza poliennale, da comunque anticipare al prossimo mese di ottobre, per conferire più certezze a tutti i protagonisti della filiera.

Confagricoltura Foggia



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