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AGRICOLTURA
La Libera Associazione Agricoltori di Capitanata di Lucera vuole una centrale a biomasse
Se ne discuterà mertedì prossimo, 21 ottobre, alle ore 19:00 presso il teatro della parrocchia Santa Maria delle Grazie in zona 167
Lucera, 17.10.2009 - «Si sta chiudendo in questi giorni a Lucera, il primo vero accordo di filiera tra parte agricola e parte industriale per quanto riguarda il grano duro.
La Libera Associazione Agricoltori della Capitanata, con altri operatori del settore di lucera si è resa promotrice di questo importantissimo passo avanti per la salvaguardia dei redditi delle produzioni agricole, partendo proprio dal prodotto di bandiera della Capitanata: il grano duro.
La controparte industriale è Barilla, che si è resa disponibile a chiudere un contratto che garantisce un prezzo minimo di vendita del grano, che sicuramente copre i costi di produzione e determina, nella peggiore delle ipotesi, un guadagno se pur minimo per le aziende.
Il prezzo minimo concordato sarà corrisposto da Barilla se i prezzi di mercato saranno inferiori o uguali; nel caso le quotazioni saranno superiori, il prezzo corrisposto sarà pari a quello di mercato.
È il frutto di un anno di concertazioni e di azioni sindacali volte alla ricerca di soluzioni immediate per scongiurare ulteriori perdite da parte delle aziende agricole del territorio. Il prezzo corrente del grano duro, si parla in questi giorni di 17-18 euro a quintale, non promette altro che l’aggravarsi di una situazione che ormai da tempo continua a fare vittime tra le aziende agricole del territorio. Noi della Libera Associazione Agricoltori della Capitanata, sin dal primo giorno di attività ci siamo dedicati alla ricerca di soluzioni, alla concertazione, insomma al sindacato ed oggi, ad un anno esatto dalla nascita di quest’associazione, possiamo dire che i risultasti ottenuti sono tutt’altro che negativi. Stiamo lavorando a braccetto con il Comune ad un progetto che prevede la costruzione di un impianto a biomasse, abbiamo già firmato un protocollo d’intesa con un’azienda, che costruirà un impianto in agro di Troia, per la fornitura di biomasse provenienti da scarti di produzioni come paglia, scarti di potature ecc. Ci siamo battuti al fine di ottenere il disaccoppiamento totale dell’aiuto comunitario al pomodoro ed avevamo raggiunto l’obiettivo a Roma, prima che le regioni chiedessero che non ci fosse riconosciuto. Stessa cosa abbiamo fatto per il grano da seme cartellinato chiedendo la non obbligatorietà del cartellino, dato il prezzo del grano duro che sicuramente non premia il costo sostenuto per il cartellino.
Di questo e di altro, si discuterà nella pubblica assemblea organizzata dalla “LIBERA” il prossimo 21 ottobre alle ore 19:00 presso il teatro “Santa Maria delle Grazie” in zona 167 a Lucera.
Oltre ai già citati temi, grano e biomasse, si parlerà di pomodoro da industria, barbabietola da zucchero e soprattutto si parlerà di associazionismo e di aggregazione, della necessità cioè di condurre delle battaglie comuni a tutto il mondo agricolo, con un unico obiettivo e senza diversità di appartenenza sindacale. Noi della LIBERA siamo, sin dalla nostra costituzione, un’associazione aperta al dialogo con tutti gli altri sindacati di categoria, perché riteniamo che sia l’unica strategia efficace per affrontare e risolvere i problemi».
Libera Associazione Agricoltori di Capitanata
Carmine Bilancia, responsabile comunicazione
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