LAAC: «Gli altri lo dicono, noi lo facciamo!!!»
«L’appello che rivolgiamo è quello che tutti i coltivatori, indipendentemente dalla sigla di appartenenza, scendano in piazza con i loro trattori per dare un segno di unità»
Lucera, 02.11.2009 - «Siamo tutti bravi oratori quando dobbiamo parlare dei problemi dell’agricoltura, ed in realtà ci accomuna una cosa: al di là delle sigle di appartenenza sindacale, i problemi sono stessi e identici per tutti. Da qui nasceva la necessità di una grande manifestazione che avrebbe dovuto, a dispetto delle bandiere, vedere in piazza tutto il mondo agricolo.
Bene, è arrivato il momento!!!
Martedì 3 novembre prossimo ci sarà una grande manifestazione che vedrà sicuramente la presenza di tutti gli iscritti dei tre sindacati che hanno ben pensato di unirsi e di chiedere la collaborazione anche degli altri, che in un primo momento avevano dato la propria disponibilità e poi, com’è noto, si sono ridotti a promettere che forse un giorno scenderanno in piazza anche loro.
Le tre sigle che scenderanno in piazza sono: CIA, UGL coltivatori e COPAGRI, sigla quest’ultima a cui aderisce la LIBERA ASSOCIAZIONE AGRICOLTORI della CAPITANATA.
Da tutta la provincia di Foggia scenderanno sulle strade i trattori che confluiranno nel capoluogo; per Lucera l’appuntamento è fissato martedì 3 novembre alle ore 7:00 a porta Foggia, luogo in cui si formerà la colonna di trattori di Lucera e del Subappennino.
Ma l’auspicio e l’appello che rivolgiamo è quello che tutti i coltivatori, indipendentemente dalla sigla di appartenenza, scendano in piazza con i loro trattori per dare un segno di unità e per lottare contro un sistema (comunità-stato-regioni) che da anni ci ha lasciati soli a combattere per la sopravvivenza e soprattutto a combattere quella concorrenza sleale fatta di importazioni selvagge di prodotti di dubbia genuinità.
Chiederemo quindi, in occasione della manifestazione di martedì prossimo:
• Moratoria delle passività con sospensione delle debitorie e concessione di mutui decennali a tasso zero con garanzia ISMEA;
• Premio de minimis per il crollo dei prezzi dei prodotti agricoli;
• Riduzione dei contributi previdenziali da rapportare alle medie europee;
• Riduzione delle accise sui carburanti agricoli;
• Finanziamento del fondo di solidarietà nazionale;
• Declaratoria dello stato di calamità.
Queste le rivendicazioni del mondo agricolo al Governo, alla Regione Puglia e all’Unione Europea per le quali decretiamo lo stato di agitazione permanente di tutti gli agricoltori della Capitanata. L’invito, come sempre, è alla riflessione, al buon senso: spogliamoci delle vesti da prime donne e scendiamo uniti in piazza per un obiettivo unico e comune a tutto il mondo agricolo. Solo così dimostreremo di avere a cuore il settore trainante l’economia della Capitanata, nonché il nostro mestiere, le nostre aziende, le nostre generazioni e quelle future.
Per informazioni più dettagliate sono a disposizione i seguenti numeri: 335460607- 3291385111 (sabato, domenica, lunedì); 0881546704 (lunedì)».
Libera Ass.ne Agricoltori Capitanata